Premio Carta Canta

1° Edizione

/uploads/ad/95/ad9587e0bfea4467c957b09445cabbc5/CartaCanta_colori-2-.jpg

VINCITORI DELLA 1° EDIZIONE DEL PREMIO CARTA CANTA


1. Premio Ambasciatore Emilia Romagna In Italia
 
Enoteca Trimani, Roma
“Per aver sempre proposto delle etichette dell’Emilia e della Romagna dentro una selezione di altissimo livello ed essere sempre stati sensibili al tema territoriale del vino italiano”



2. 
Miglior Ambasciatore Dell’Emilia Romagna all’estero 

Osteria e Enoteca Romagna (NY)
“Per l’originalità e la capacità di utilizzare Romagna come marchio e simbolo di stile”

Ristorante Totidè (Londra, UK)
“Per la preziosa testimonianza di come un’azienda possa portare il vino dell’Emilia-Romagna per il mondo attraverso un impegno in prima persona”

 

3. Miglior Carta Ristorante

Ristorante Laghi, Campogalliano
“Per la bella carta di lambrusco e di spumanti regionali, per la proposta complessiva, e per l’evidenza data ai vini regionali. La giuria sottolinea la capacità di relazionarsi alle istituzioni, alle associazioni e ai colleghi del territorio.”

Osteria Emilia, Campogalliano
“Per l’attenzione alla regione, la grande specializzazione sul proprio territorio, l’impaginazione che cerca di evidenziare (anche con delle carte) la collocazione geografica dei vini. La giuria sottolinea la completezza della proposta di vini dell’area modenese.”

La Scuderia, Dozza
“Per la varietà e la copertura territoriale di tutta l’Emilia Romagna e per la narrazione espressa con le note riferite ad ogni vino proposto. La giuria sottolinea l’attenzione al vino biologico che ha una carta dedicata.”

Nuova Roma, Sasso Marconi
“Per la proposta che si distingue per attaccamento alla regione, numero di cantine selezionate e proposte, completezza della gamma aziendale presentata. La giuria sottolinea l’attività di coinvolgimento dei produttori regionali e la capacità di racconto che è trasversale a cibo e vino.”

La Grotta, Brisighella
“Per la qualità della proposta, la varietà, e il carattere personale delle scelte con etichette mai scontate e la giusta segnalazione dei vini premiati e dei vini certificati biologici.”

Il Don Giovanni, Ferrara
“Per la qualità dell’oggetto carta (rilegatura, scelta della carta, gusto) e per il carattere della proposta che somma ai valori territoriali quelli di una scelta di campo che punta sui vini artigianali e classici.”

Locanda Appennino, Predappio
“Per la completezza della proposta territoriale, la chiarezza dell’impostazione grafica e della suddivisione dei vini. La giuria sottolinea anche la qualità e l’utilità delle note fornite per ciascun vino. Ottima l’attenzione al vino biologico.”

Quarto Piano, Rimini
“Per la bella carta dei vini che si distingue per qualità e varietà e per l’impegno nella divulgazione del vino in generale e di quello regionale in particolare. Attorno al Quarto Piano si è aggregato un gruppo di appassionati che qui può fare sempre delle scoperte.”

La Voglia Matta, Fusignano
“Per la qualità della carta, la sensibilità e la conoscenza espressa nelle scelte e per la capacità di leggere le novità del territorio con tempestività. Una attività di racconto del vino storica che custodisce in cantina anche qualche vecchia annata e la sorpresa di qualche grande formato.”

Retro Gusto, Savignano sul Rubicone
“Per la lettura dei territori, la passione che traspare nelle scelte, la completezza della proposta che spazia anche sulle bollicine e l’impaginazione chiara e curata con l’annata indicata sempre con precisione.”

Amerigo 1934, Savigno
“Per lo storico impegno nella proposta territoriale e per la capacità di avere rappresentato con passione un territorio aggregando tutti i produttori attorno alla sua esperienza. La giuria sottolinea anche la preziosa disponibilità al confronto che negli anni è stata una grande opportunità di crescita per tutto il territorio.”

 

4. Miglior Carta Enoteca

Enoteca Benincasa, Maranello
“Per l’ampiezza della selezione, la classicità della proposta, l’assortimento per ogni singola azienda venduta e la capacità imprenditoriale. Dagli anni ’60 un’azienda che ha saputo affrontare un passaggio generazionale e rinnovare il modo di affrontare il mercato”

Enoteca Tumedei, Bologna
“Per la storicità dell’attività, la capacità di rinnovarsi, la selezione di vini regionali e l’attività continua di educazione al vino. La giuria apprezza anche la capacità di coinvolgere i clienti con iniziative e una attività sui social network.”

Enoteca Kavatappi, Faenza
“Per la completezza della proposta, la capacità di spaziare tra Emilia e Romagna e la politica dei ricarichi che riesce a dare al consumatore un prezzo sempre concorrenziale. Ottima anche la capacità di proporre etichette che il cliente non conosce: è l’interpretazione del ruolo dell’enotecario, una guida sul territorio, sempre alla scoperta di aziende nuove e sempre attenti alla proposta dei grandi classici territoriali.”

Ca de bè, Bertinoro
“Per la capacità di realizzare una bella testimonianza dell’accoglienza romagnola e per la proposta di vini del territorio, addirittura a monopolizzare la carta dei vini. Un presidio dell’identità ben realizzato per completezza, convivialità e… paesaggio.”

 

5. Premio Speciale Focus Territorio

La Palta, Piacenza
“Per lo storico impegno nella proposta territoriale, la capacità di coltivare rapporti con i produttori piacentini, l’abilità nel diventare un crocevia del mondo del vino. Bella la proposta di alcune vecchie annate.”

La Taverna del Gusto, Piacenza
“Per la proposta di una carta completamente dedicata al territorio dove il cliente può leggere con precisione la scansione delle 4 valli piacentine con un dettaglio dei suoli, dei cru e delle diverse identità. Da sempre una carta che ha fatto scuola sul territorio, anche per le bellissime carte fatte disegnare apposta dal titolare.”

Osteria della Luna, Vignola (MO)
“Per la passione nel proporre il lambrusco e per l’impegno costante nella selezione dei vini. La giuria sottolinea l’impegno a tenere insieme grandi e piccoli artigiani in un racconto territoriale complessivo.”

I Mugnai, Monteveglio (BO)
“Per la completezza della proposta territoriale, dettagliata e ricca, e per la capacità di promuovere il territorio dandogli valore e arricchendolo di un bellissimo racconto.”

La Marianaza, Faenza
“Per l’originalità della proposta grafica con le etichette in evidenza e la continuità tra la proposta del menù e quella della carta vini. La giuria segnala anche una ottima qualità del servizio, temperature comprese.”

 

6. Miglior Carta Wine Bar

Vinoteca - Cantina Urbana, Modena
“Per la ricerca, il carattere della selezione, la varietà dei territori regionali presentati”

Vineria Delle Erbe, Bologna
“Per il lavoro di ricerca sulla carta e l’attenzione al territorio emiliano-romagnolo”

Vineria Nuova, Ravenna
“Per l’attaccamento al proprio territorio e la passione che si percepisce scorrendo la lista dei vini”

 

7. Miglior Carta Hotel 

Il Cappello, Ravenna
“Per aver ben rappresentato i vini della regione con completezza e con grande chiarezza”

Al Vecchio Convento, Portico di Romagna (FC)
“Per aver costruito una selezione varia e ricca di sorprese che può ben testimoniare il territorio nel progetto internazionale che ha costruito”

 

8. Miglior Proposta Agriturismo

Badia Della Valle, Lutirano
“Per la narrazione delle aziende proposte, per il racconto del territorio e la capacità di coinvolgere i produttori geograficamente vicini”

 

9. Premio Speciale Stabilimenti Balneari

Salsedine367, Lido di Savio
“Per la selezione e la motivazione nel proporre il territorio con passione e capacità. Una preziosa testimonianza per tutta la riviera romagnola”

 

10. Premio Assortimento Annate Storiche

San Domenico, Imola
“Per l’eccezionalità Della Proposta, La Perfetta Conservazione Dei Vini Proposti E La Grande Professionalità Del Servizio”

 

11. Premio Miglior Narratore

Marco Nannetti, Enoteca Italiana Bologna
“Per la solidità dell’attività, la sua storicità e la capacità di mantenere la selezione sempre a livelli altissimi. La giuria riconosce a Marco Nannetti una rara capacità di raccontare il vino, di farlo comprendere senza banalizzarlo anche a semplici appassionati, di testimoniarlo con passione e competenza.”

Roberto e Fabio Olmeti, La Baita Faenza
“Per l’entusiasmo da sempre dimostrato nel proporre con convinzione i vini regionali (anche quando non lo faceva nessuno!), per la capacità di coinvolgere i clienti nella scoperta dell’Emilia-Romagna, per la voglia di condividere la memoria storica delle nostre tradizioni e per una proposta di livello assoluto per coerenza, qualità e varietà.”

 

Diego Sorba, Il Tabarro Parma
“Per la capacità di avere realizzato un locale inimitabile, forse non semplicemente un locale, ma una comunità che condivide viaggi, scoperte e tante buone bottiglie.

La giuria riconosce a Diego Sorba di aver aggregato attorno alla sua esperienza un pubblico numeroso e partecipe, che lo aspetta quando è in viaggio e con lui viaggia nei territori italiani alla ricerca di sapori e suggestioni. L’atmosfera del Tabarro è meravigliosa e militante, la proposta semplice e fulminante. Qui i vini dell’Emilia Romagna proposti sono sempre narrati come Dio comanda!”

 

12. Miglior Carta Assoluto

Agriturismo Cerro di Montepetra, Sogliano sul Rubicone
Per la completezza, la incredibile copertura regionale, la meticolosità della suddivisione territoriale e la qualità dell’impaginazione grafica.”


13. Finalisti

Enoteca La Cantina, BO

La Bottega Dei Sapori, Redù (MO)

Enoteca Storica Faccioli, Bologna

Enoteca La Zaira, Valsamoggia (BO)

Enoteca Noble Major, Fiorano Modenese (MO)

Enoteca Giro Di Vite, Bologna   

Enoteca Oivos, Cattolica (RN)

Bar Latteria 229, Zola Predosa (BO)

Hotel Doge, Riccione

Agriturismo Casina Pontormo, Bertinoro (FC)

Ristorante Luce, Berna

Il Grissino, Berna 

 


CRITERI DI VALUTAZIONE

I premi sono stati assegnati secondo due diverse tipologie di criteri: oggettivi e soggettivi. Fondamentali ai fini di una prima selezione saranno i criteri oggettivi, i quali riguardano la composizione (riferita a vini emiliano-romagnoli) della carta dei vini.


Nello specifico si è tenuto in considerazione:

  • Presenza di vini emiliano-romagnoli (sia in termini assoluti che percentuali)
  • Varietà dei territori di origine della regione e completezza degli stessi
  • Varietà delle annate

Nella scelta dei 5 finalisti e dei diversi vincitori hanno ricoperto un’importante funzione i criteri soggettivi:

  • Informazioni sui vini (etichette, tipologie, territori)
  • Facilità di consultazione
  • Estetica (presentazione, formato e rilegatura)
  • Creatività

 


LA GIURIA

La giuria di giornalisti specializzati e autorità nel mondo del vino e della ristorazione si è riunita il 3 novembre per la delibera dei finalisti che sono stati invitati il 21 novembre a Palazzo Re Enzo per l’elezione e la premiazione dei vincitori.

Testimonial del premio e presentatrice della cerimonia di premiazione è Adua Villa.

Gli altri giurati presenti saranno:

  1. Presidente: Giorgio Melandri, Curatore di Enologica
  2. Pierluigi Sciolette, Presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna
  3. Ambrogio Manzi, Direttore Enoteca Regionale Emilia Romagna
  4. Matteo Musacci, Presidente FIPE Emilia Romagna
  5. Laura Franchini, giornalista Guida Vinibuoni d’Italia - Touring                        
  6. Lorenzo Frassoldati, giornalista QN- Il Resto del Carlino                     
  7. Pietro Giorgini, Presidente AIS Romagna
  8. Pierluigi Zama, Consigliere Nazionale Assoenologi e Presidente della sezione Romagna
  9. Sandro Cavicchioli, Presidente Assoenologi sezione Emilia   
  10. Marco Tonelli, giornalista enogastronomo
  11. Leila Salimbeni, giornalista di Spirito diVino       
  12. Stefano Malagoli, esperto di comunicazione e direttore dell’Agenzia Fruitecom

 

Image gallery Carta Canta - 1° Edizione