Imparare il vino: come scegliere il corso adatto a te

27 settembre 2013
Imparare il vino: come scegliere il corso adatto a te

di Carlo Catani

Che corso faccio per imparare il vino? Mi fanno spesso questa domanda, ed è sempre difficile rispondere. Interessi, età, tempo a disposizione e motivazione sono tra le variabili soggettive che rendono complessa la risposta.

La maggior parte delle persone desidera avvicinarsi al vino, e capirne di più, per curiosità, per svago e magari per hobby, senza che volerlo far diventare una futura occupazione, né la passione dominante della propria vita. A loro in genere consiglio, in regione, i corsi sul vino di Enoteca Regionale Emilia Romagna, oppure, un po’ in tutta Italia, i Master of food organizzati da Slow Food, oppure gli incontri di degustazione organizzati dall’Associazione italiana sommelier, dall’Onav, a volte anche da enotecari appassionati. Sono momenti che con serietà accompagnano la conoscenza del nettare degli dèi con leggerezza e convivialità. Il che può dar vita a una manciata di serate speciali, interessanti e divertenti.

Per coloro, invece, che desiderano approfondire le conoscenze del vino, ci sono corsi più professionalizzanti, che vedono in testa il difficilissimo e lungo percorso del Master of Wine, i corsi istituzionali gestiti dall’Associazione italiana sommelier e dall’Onav, che con più tempo a disposizione danno gli strumenti necessari per avere dimestichezza con quel mondo enologico che un domani potrà anche diventare una professione.

Per chi invece ha già capito che il vino sarà il suo futuro lavorativo raccomando i corsi universitari di agronomia o di enologia, che vanno a focalizzarsi su alcune delle conoscenze indispensabili a produrre un buon vino.

Le nozioni sono utili e fondamentali, ma il modo migliore che conosco e che consiglio a tutti per capire veramente il vino è degustare il più possibile e soprattutto farlo con i produttori, andare in vigna a trovarli, vedere la loro terra, la loro cantina, ascoltare le loro storie e che cosa cercano di valorizzare in un vino.

La vera conoscenza che il più bravo professionista del settore possa avere e possa offrire, è proprio il racconto della storia legata ad un vino. Il vino, anzitutto,  è infatti il frutto di un lavoro di conoscenza e di sintonia del produttore con il suo territorio che ci viene messo nel bicchiere.

E anche leggere qualcosa aiuta di sicuro: vi consiglio l’agile I segreti per bere bene, scritto da Vittorio Manganelli e Alessandro Rossi, edizioni In Magazine, o il più complesso Il vino: istruzioni per l’uso, pubblicato da Cinquesensi, sino ad arrivare all’enciclopedico Oxford Companion to Wine curato da Jancis Robinson.

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