Le tendenze di consumo sul mercato francese

12 giugno 2013
Le tendenze di consumo sul mercato francese

I francesi, che con i loro 57 litri annui a persona (dati France AgriMer 2010) sono il primo popolo al mondo per consumo pro-capite di vino, nel 2012 hanno assorbito il 2,5% delle esportazioni italiane di prodotti enoici acquistando vino per circa 5.500.000 €.

Di conseguenza, in vista della nutrita partecipazione emiliano romagnola a Vinexpo in programma a Bordeaux dal 16 al 20 giugno vale la pena dare uno sguardo all’evoluzione del consumo di vino all’ombra della tour Eiffel.

Da vino quotidiano a vino delle occasioni

Il primo elemento da considerare è che i francesi amano ancora il vino, la più consumata delle bevande alcoliche e anche la bibita più diffusa ai pasti dopo l’acqua. Ciononostante, si confermano anche in Francia l’aumento del consumo occasionale a scapito di quello regolare, in stabile diminuzione dal 1980, e l’invecchiamento dei consumatori regolari. Oggi il 38% dei francesi di più di 15 anni non è consumatore di vino o quasi; il 45% si limita a un consumo saltuario mentre solo il 17% dei francesi consuma vino quotidianamente. E se nel 1980 al di sopra dei 25 anni i bevitori regolari superavano quelli occasionali, oggi bisogna attendere i 65 anni perché questo avvenga.

Il vino è e sarà dunque sempre meno un elemento della vita quotidiana, per rimanere ancorato invece alla tradizione dei pasti festivi, come confermano i dati relativi al 2010 pubblicati da France AgriMer. Le bottiglie stappate si concentrano sempre più nei pasti del fine settimana consumati in casa con amici o parenti, mentre il consumo fuori casa è disincentivato dall’irrigidirsi delle norme sulla guida in stato di ebbrezza e dai costi elevati del vino al ristorante. Di converso, la caratterizzazione che ha sempre contraddistinto per i francesi le bollicine, destinate alle celebrazioni, si va stemperando in una più generica connotazione che li lega al momento dell’aperitivo. I vini frizzanti e spumanti, di conseguenza, sono l’unica categoria che vede una leggera crescita anche nei giorni infrasettimanali.

Cinquantenni in pole position e giovani speranze

Secondo i dati France AgriMer 2011 sugli acquisti di vino tranquillo delle famiglie francesi, il gruppo che assorbe la maggior quantità di prodotto è costituito dalle famiglie di fascia di età tra i 50 e i 64 anni e classe sociale medio bassa. Tuttavia, nel 2011 altre categorie si affacciano in maniera più decisa al consumo di vino, come i giovani single (il 79,4% dei quali consuma vino, con un aumento del 6,5% rispetto al 2010), le giovani coppie (con una penetrazione del 86,7% in aumento del +0,4% rispetto al 2010), e le famiglie con figli maggiorenni, il 90,5% delle quali consuma vino, con un aumento dello 0,5%.

Uno degli aspetti più significativi, dal punto di vista del “ricambio generazionale”, è costituito però dalle variazioni nelle preferenze di consumo: se le famiglie sotto i 35 anni (che acquistano mediamente 15 litri di vino l’anno) e quelle fino a 49 anni (che acquistano in media 30 litri di vino l’anno) si orientano prioritariamente sui vini DOC, le IGP varietali e i vini esteri, mentre tra i 50 e i 64 anni (fascia che assorbe in media 64 litri di vino l’anno) e oltre i 65 anni (51 litri di vino l’anno) le tipologie preferite sono i vini da tavola e le IGP di territorio.

Le preferenze di consumo

I vini preferiti oltralpe sono i rossi fermi, che rappresentano il 58% di tutti gli acquisti, seguiti dai rosati (25%) e dai bianchi (17%). Il 50% dei vini acquistati in Francia è DOC: di questi, il 62% è vino rosso, il 19% è bianco e il 19% è rosato.

Pur rimanendo la tipologia più diffusa, nel 2011 il vino rosso perde posizioni quanto a penetrazione, livelli medi di acquisto, numero di atti d’acquisto e quantità medie acquistate. In compenso, presenta un aumento dello 0,2% nella penetrazione tra gli acquirenti al di sotto dei 35 anni (che complessivamente acquistano il 3% in più rispetto all’anno precedente) e del 3,6% tra le giovani coppie il cui consumo è aumentato dell’1%.

Anche i vini rosati, amati e acquistati soprattutto dalle famiglie della fascia d’età 50/64 anni, vedono un calo del 2,3% nella penetrazione ma un sensibile aumento della quantità media acquistata (+9,3%), e del numero di aquisti annui (+3,7%). Anche il prezzo medio di vendita è aumentato leggermente (+0,3%) attestandosi a 2,70 € al litro. Il 31% dei vini rosati venduti in Francia riguarda la categoria dei bag in box.

Nel 2011 calano anche le famiglie che acquistano vini bianchi (-1,3%) e il numero di atti d’acquisto (- 0,9%), riduzioni parzialmente compensate dall’aumento del 3% della quantità per singolo acquisto, cosicché la quantità totale mediamente acquistata aumenta del 2,1%. Il prezzo dei vini bianchi aumenta leggermente (+0,9%) attestandosi mediamente a 4 € al litro. I vini bianchi sono particolarmente apprezzati dalle coppie di mezza età. Il bag in box rappresenta il 12,1% dei vini bianchi complessivamente venduti sul mercato francese.

Per approfondimenti:

France AgriMer La consommation du vin en France en 2010

France AgriMer Achats de vins tranquilles par les ménages français pour leur consommation à domicile bilan 2011

Articolo di Marta Geri

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