London Wine Fair: Vini emiliano romagnoli all'ombra del Big Ben

15 maggio 2013
London Wine Fair: Vini emiliano romagnoli all'ombra del Big Ben

Ci saranno anche i vini dell’Emilia Romagna dal 20 al 22 maggio alla London Wine Fair (South Hall Stand C40), la principale fiera del settore oltremanica, che ogni anno ospita più di 13.000 operatori. Questo paese, terzo partner commerciale dell'Italia vinicola per quantità e secondo per valore delle importazioni, è anche tra i più dinamici e competitivi d’Europa. Lo dimostra l’aumento degli acquisti di vino italiano del 13,5% (pari a 3,06 milioni di ettolitri) nel 2012, corrispondente a un valore di 509 milioni di euro.

Enoteca Regionale partecipa alla London Wine Fair assieme ai partner greci e bulgari del progetto Mediterranean Wines, proponendo i vini di dodici aziende della regione. Al banco d’assaggio, gli operatori potranno assaggiare le diverse tipologie prodotte in Emilia Romagna e conoscere le referenze delle aziende interessate a farsi spazio in questo mercato. In particolare, Enoteca Regionale Emilia Romagna porta sotto il Big Ben i vini di Collina dei Poeti – RN, San Patrignano – RN, Villa Papiano – FC, Trerè – RA, Cantine Sgarzi – BO, Gaggioli – BO, Merlotta – BO, Branchini – BO, Tenuta Santa Cecilia alla Croara – BO,  Ariola – PR, Cantine Ceci – PR e Torre Fornello – PC. Inoltre, sarà presente con uno stand individuale l’azienda Condè - FC.

I dati del Wilson Drink Report (WRD), basati su quelli del HMRC (l’ufficio delle dogane britannico) danno ragione a chi scommette sui consumatori britannici. I sudditi di Sua Maestà sono sempre più appassionati della cucina italiana e assetati di vino, a scapito della la birra: negli ultimi 10 anni il consumo di vino fermo è cresciuto del 40% e quello degli spumanti del 27%, mentre, nello stesso periodo di riferimento, la birra registra una contrazione del 21%. Inoltre, il potenziale di crescita è ancora assai elevato, se è vero che, su 46 milioni di inglesi, il 32% (14,5 milioni) non consuma vino. Gli inglesi prediligono i ancora i vini bianchi (circa il 46% delle vendite) rispetto ai vini rossi (circa il 41%) ed ai vini rosati (12%). Ottime notizie per Pignoletto, Albana, Malvasia, e Ortrugo, pronti a presentarsi sugli scaffali della distribuzione forti dei loro aromi, della loro piacevolezza e del loro legame col territorio.

Tag cloud