Per l'Emilia Romagna un Vinitaly da Oscar in ricordo di Federico Fellini

01 aprile 2014
Per l'Emilia Romagna un Vinitaly da Oscar in ricordo di Federico Fellini

Alla 48a edizione del Vinitaly - in programma a Verona dal 6 al 9 aprile - l’Emilia Romagna porterà oltre 400 vini, 200 aziende e consorzi del territorio (in aumento rispetto alla precedente edizione) e 15 sommelier.

Le ricette di Fellini per esaltare i vini del territorio

Ricco il programma di eventi, degustazioni, incontri e workshop che si svolgeranno nello stand di 4.000 metri quadrati allestito come di consueto da Enoteca Regionale Emilia Romagna all’interno del padiglione 1. A contraddistinguerlo sarà uno dei simboli italiani più celebri e apprezzati nel mondo, Federico Fellini, vincitore di cinque premi Oscar e testimone d’eccellenza delle tradizioni emiliano romagnole. Nell’area ristorante - riservata a importatori, giornalisti e ospiti delle aziende - gli allievi dell’Istituto professionale alberghiero “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme proporranno un menù con i prodotti tipici del territorio e, novità assoluta per Vinitaly 2014, una selezione di piatti dedicati al grande regista riminese. La nipote, Francesca Fabbri Fellini, presenterà il libro “A tavola con Fellini - Ricette da oscar della sorella Maddalena”, che scritto dalla madre, è stato ampliato e rieditato.

Spazio al biologico

Saranno due i banchi di assaggio allestiti nella piazza centrale del padiglione 1: il primo dedicato ai vini prodotti con metodo convenzionale, l’altro a quelli biologici. 15 sommelier con 15.000 calici garantiranno degustazioni professionali e consiglieranno gli abbinamenti migliori; 10 le aziende bio socie di Enoteca Regionale presenti alla rassegna veronese.

Si tratta di un settore in crescita anche in Emilia Romagna: secondo l’ultimo rapporto Sinab (Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica del Ministero delle politiche agricole) “Bio in cifre 2012”, nel 2012 la superficie regionale coltivata a uve biologiche è aumentata del 7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 2.446 ettari. A livello nazionale i vigneti bio rappresentano circa il 5% della superficie totale, considerando produzioni certificate e non.

E sarà proprio un viticoltore che ha scelto il biologico, Paolo Francesconi di Faenza, ad essere segnalato dalla Regione Emilia-Romagna per il tradizionale premio Cangrande “Benemeriti della vitivinicoltura”. Ogni anno, dal 1973, questo prestigioso riconoscimento viene assegnato in occasione del Vinitaly ai grandi interpreti del mondo enologico italiano, seguendo le indicazioni degli assessorati regionali all’Agricoltura. I nomi dei professionisti ed imprenditori premiati vanno ad arricchire un albo d’oro composto da personalità che hanno contribuito alla crescita del sistema viticolo ed enologico italiano, tanto da farne un modello di riferimento internazionale.

Ancora protagonisti del cocktail bar dello stand regionale saranno i drink realizzati con i vini emiliano romagnoli, tra cui Lambrusco, Pignoletto, Malvasia, Sangiovese, Gutturnio, Fortana e Albana, mescolati in modo originale a vodka, vermouth, gin, rum e frutta fresca.

Incontro con i buyer stranieri

Per favorire il contatto con i buyer stranieri, anche quest’anno Regione Emilia-Romagna e Unioncamere organizzano un workshop business to business, che lunedì 7 aprile farà incontrare 61 aziende con 40 operatori provenienti da Paesi europei ed extra europei. L’appuntamento si colloca nell’ambito di Deliziando, il progetto di promozione all’estero dei prodotti enogastronomici di qualità avviato cinque anni fa dall’assessorato all’Agricoltura assieme all’Unione regionale delle Camere di commercio.

Mediterranean Wines

Spazio anche al progetto europeo “South Europe Mediterranean Wines”, che vede la collaborazione di Enoteca Regionale insieme al Consorzio dei produttori di vino greci e alla Camera della vite e del vino della regione di Plovdiv (Trakia, in Bulgaria). All’interno del Padiglione 1 sarà possibile partecipare a wine tasting, incontri ed eventi di sensibilizzazione e divulgazione per conoscere i vini a denominazione di queste tre regioni e avvicinarsi a un consumo consapevole (www.southeurope-mediterraneanwines.eu).

Un 2013 da record

Un 2013 da record per il vino emiliano romagnolo: l’export è cresciuto in valore di un ulteriore 10% rispetto al 2012 - anno che aveva messo a segno un +15% sul 2011 - facendo registrare, negli ultimi sei anni, un incremento che sfiora il 60% (59,7%). Le vendite oltre confine, che per l’Italia hanno superato i 5 miliardi di euro, a livello regionale hanno raggiunto quota 388 milioni (dati Wine Monitor - Nomisma).

Sul fronte produttivo, l’Emilia Romagna si conferma anche per il 2013 la seconda regione dopo il Veneto: in alcune aree della Romagna la produzione di uve è stata particolarmente abbondante, raggiungendo incrementi del 25%; in Emilia l’aumento medio rispetto all’anno scorso è stato del 5%.

 

Enoteca Regionale Emilia Romagna

Padiglione 1 - Emilia Romagna

Vinitaly, Verona, 6 - 9 aprile 2014

http://www.vinitaly.com/

 

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