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Prenotazioni a: comunicazione@enotecaemiliaromagna.it entro il 17 novembre.
Indicare numero e nomi dei partecipanti e un recapito telefonico.

Durante la manifestazione, sarà possibile effettuare le prenotazioni alla cassa accrediti in biglietteria, salvo esaurimento posti.
Si accede agli eventi del Teatro dei Cuochi e del Genius Loci solo con il biglietto di Enologica.

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SEMINARI
SALA QUADRANTE


L’Emilia-Romagna è terra di vini popolari, una regione di straordinari vini quotidiani, una terra dove ad essere straordinario è il quotidiano. Questa è la sua cifra complessiva. Poi ci sono alcune produzioni più ambiziose e territori con vocazioni fuori dall'ordinario. Questo programma è un viaggio lungo la via Emilia per raccontare questa doppia anima insieme ai più importanti giornalisti italiani.


SABATO 18 novembre 2017

Sabato 18 novembre, ore 13,30. Collana AUTORI.
Emilia frizzante… in bianco! Inedita e imprevedibile.
Degustazione a cura di Jacopo Cossater. 
Non solo lambrusco, ma anche vitigni dimenticati come la spergola, oppure malvasia rifermentate in bottiglia. Un ritratto inedito della regione fatto attraverso i vini “minori”, quelli che disegnano i confini della curiosità e, spesso, della memoria. Un patrimonio che l’Emilia-Romagna ha custodito e forse in alcuni casi protetto nascondendolo, anima contadina e ricchezza di sfumature raffinate. Ci accompagna uno dei più interessanti wine writer italiani, Jacopo Cossater.

Sabato 18 novembre, ore 15. Collana GENIUS LOCI.
Il Consorzio Vini di Romagna presenta: Romagna Sangiovese.
Con Luca Gardini.
Il sangiovese, perfetto traduttore di terroir, è il vitigno principe della Romagna. Con lui il mosaico complesso dell’Appennino romagnolo diventa una geografia leggibile e chiara, ricca di sfumature e dettagli. Un seminario per ritrovare tutto questo nel bicchiere e di come si possa comprendere il vino molto oltre al concetto di buono. Ci accompagna Luca Gardini, formidabile palato e grande comunicatore.

Sabato 18 novembre, ore 16,30. Collana AUTORI.
Elogio dei vini dolci. Emilia-Romagna tra invenzione e tradizione.
Degustazione a cura di Jacopo Cossater. 
Dai colli piacentini al territorio riminese l’Emilia-Romagna mette in fila una straordinaria batteria di vini dolci, diversi nei vitigni e nel metodo, vicinissimi in una cultura che non ha paragoni in Italia. Jacopo Cossater ci accompagna in un viaggio sulla via Emilia per scoprire l’anima complessa di un fenomeno ancora tutto da raccontare, pieno di inediti e invenzioni, di originalità e tradizione.

Sabato 18 novembre, ore 18. Collana GENIUS LOCI.
Il Consorzio Pignoletto e Il Consorzio Vini Colli Bolognesi presentano: Pignoletto
Con Luca Gardini.
Il grechetto gentile, storicamente chiamato pignolo, è da sempre di casa in Emilia dove era amato dai contadini di pianura che lo usavano sia per frangere il vento piantandolo nelle alberate a ridosso dei campi di canapa, sia per una vendemmia che regalava sempre vini freschi e pieni. Negli anni ’70 migrò sui colli bolognesi dove Enzo Garagnani cominciò per primo a venderlo in bottiglia scrivendo sulle etichette “pignoletto” e nella pianura modenese dove conquistò per la rusticità e la qualità delle uve. L’attuale Doc Pignoletto, istituita nel 2014, prende il nome dalla località Pignoletto nel Comune di Monteveglio (ora Valsamoggia), territorio di confine fra Bologna e Modena. Scopriamolo insieme. Ci accompagna Luca Gardini, formidabile palato e grande comunicatore.




DOMENICA 19 novembre 2017

Domenica 19 novembre, ore 12. Collana GENIUS LOCI.
Il Consorzio Tutela Vini D.O.C. Colli Piacentini: Gutturnio.
Con Antonio Paolini.
La geografia delle quattro valli piacentine che cambiano natura e geologia salendo in Appennino vive di una certezza: il Gutturnio, re indiscusso del territorio, è un gioco di squadra tra un’uva di infinita freschezza, la barbera, e i tannini generosi della bonarda. Una strepitosa alleanza che resiste da secoli nella sua perfezione. Il resto è una storia di paesi, trattorie, famiglie contadine e piccoli commerci verso Milano e Genova. Un’anima popolare che ha trovato anche la forza per convincere con le più ambiziose versioni ferme. Scopriamo il Gutturnio con Antonio Paolini.

Domenica 19 novembre, ore 13,30. Collana AUTORI.
Rifermentazione ancestrale, la nuova frontiera dell'Emilia
Degustazione a cura di Alessandro Bocchetti e Paolo Trimani.
Arte antica, ma sempre più nel futuro delle bollicine emiliane. La rifermentazione ancestrale, ovvero la rifermentazione naturale in bottiglia senza sboccatura, è la nuova frontiera dell’identità regionale, una pratica che sta ridisegnando la geografia del racconto frizzante emiliano. È successo, e succederà sempre di più, che le piccole produzioni artigianali hanno trascinato le grandi aziende in una circolo virtuoso che fa bene al territorio e parla una lingua sfaccettata e cangiante, mai scontata, mai banale, anche irriverente. Scopriamo cosa sta succedendo con Alessandro Bocchetti e Paolo Trimani, maestri indiscussi della degustazione e filosofi del vino.

Domenica 19 novembre, ore 15. Collana GENIUS LOCI.
Il Consorzio Tutela Vini D.O.C. Colli Piacentini: Malvasia.
Con Antonio Paolini.
Malvasia è un nome carico di storia e rimanda immediatamente ai vini profumati e ricchi che arrivavano dall’Egeo e dal Mediterraneo orientale in generale. Furono i veneziani, con i loro commerci, a decretarne il successo. Un marchio dunque, che accompagnava vini diversi tra loro e successivamente vitigni che in comune avevano soprattutto un’origine orientale. Quella dell’Appennino piacentino e parmense è aromatica e il suo nome esatto è malvasia di Candia aromatica. Nella tradizione è sempre stata vinificata insieme ad altre uve, ma oggi vive una stagione nuova, fatta di purezza e versioni che vanno dalla rifermentazione in bottiglia fino ai vini dolci. Scopriamola con il giornalista Antonio Paolini.

Domenica 19 novembre, ore 16,30. Collana AUTORI.
Argille, sabbie, marne e arenarie. I dialetti del Romagna Sangiovese
Degustazione a cura di Alessandro Bocchetti e Paolo Trimani.
La Romagna è un sistema complesso, fatto di tante valli che incrociano una geologia complessa e variegata. Il sangiovese legge perfettamente ogni singola sfumatura, ma ci sono delle famiglie di terroir, diciamo delle identità principali che parlano una lingua comune. Sicuramente le marne e le arenarie delle zone più alte con vini austeri e verticali, poi le sabbie che regalano sapidità e frutto e infine le argille che esprimono sangiovese fruttati e serrati nei tannini. È la storia dei vini territoriali semplicemente, di quella che emerge oggi come modernità. Scopriamo queste “famiglie” con Alessandro Bocchetti e Paolo Trimani, maestri indiscussi della degustazione e filosofi del vino.


Domenica 19 novembre, ore 18. Collana GENIUS LOCI.
Il Consorzio Vini di Romagna presenta: Romagna Albana
Con Daniele Cernilli
Un bianco speciale, materico e pieno, che riempie la buccia di polifenoli e consegna vini asciutti e taglienti. L’albana ha un successo crescente e in questi anni ha riconquistato l’identità del suo carattere speciale grazie al coraggio di sempre più produttori. D’altra parte la Romagna aveva bisogno di un bianco bandiera, di un vino fuori dagli schemi che potesse raccontarla in giro per il mondo. Tra vini dolci, straordinari, e vini secchi dalla infinita complessità. Scopriamola con Daniele Cernilli, giornalista, degustatore e memoria storica del vino italiano.





LUNEDÌ 20 novembre 2017

Lunedì 20 novembre, ore 12. Collana GENIUS LOCI.
Il Consorzio Vini Reggiani presenta: I Lambrusco di Reggio Emilia.
Con Alessandro Torcoli
Le identità del lambrusco nella provincia reggiana sono legate ai diversi territori di produzione, quelli della DOC Reggiano Lambrusco, usata soprattutto in pianura e nella fascia pedecollinare, e quelli collinari che possono rivendicare la DOC Colli di Scandiano e Canossa. Si tratta di un incrocio di stili e vitigni con il grasparossa e il salamino protagonisti indiscussi. È una identità in movimento, sempre più vicina ai valori contadini che ne hanno accompagnato la storia. Scopriamo questo territorio assaggiando 4 diversi lambruschi.

Lunedì 20 novembre, ore 13,30. Collana AUTORI.
Metodo classico, l'Emilia-Romagna che sogna!
Degustazione a cura di Eleonora Guerini.
Può un territorio del vino inventare ancora oggi? Difficile, anche se non impossibile. Difficile perché l’invenzione richiede una coincidenza di fattori straordinaria. Un territorio vocato, un vitigno adatto e la condivisione di un progetto da parte di una comunità di produttori. In Emilia è successo e i risultati stanno premiando chi, insieme, ha deciso di puntare su una scommessa difficile e ambiziosa. Parliamone con Eleonora Guerini, una guida, ma anche un confronto vero per l’Emilia che sogna!

Lunedì 20 novembre, ore 15. Collana GENIUS LOCI.
Il Consorzio Marchio Storico Dei Lambruschi Modenesi presenta: 
I Lambrusco di Modena.
Con Alessandro Torcoli
Modena ha specializzato la lettura dei suoi territori del lambrusco: il grasparossa in collina sui terreni più poveri, il sorbara in pianura sui terreni sciolti che dividono il Secchia e il Panaro, il salamino, di casa a S. Croce, a “cucire” con eleganza vini tutto frutto e velluto. Una “complicazione” che regala a piene mani territorialità e identità, una filosofia che alza il rango delle produzioni modenesi e porta il lambrusco, a questo punto mai genericamente tale, dentro al futuro con i valori della sua tradizione.

Lunedì 20 novembre, ore 16,30. Collana AUTORI.
Una questione di stile. L'Emilia-Romagna e il futuro.
Degustazione a cura di Eleonora Guerini.
I territori, un patrimonio di vitigni straordinario, la tradizione sopravvissuta a stagioni “rivoluzionarie” che hanno però portato il vino italiano nel mondo. È l’Italia del vino che conosciamo, quella che ora affronta la sua sfida più difficile, quella della maturità, ovvero la sfida, sempre più culturale e sempre meno tecnica, dello stile. Eleonora Guerini ci accompagna in una riflessione sulla modernità attraverso 4 vini dell’Emilia-Romagna, 4 tappe di un viaggio che mette in rapporto tradizione e mercato (anche internazionale), classicità e nuovi consumatori.

Lunedì 20 novembre, ore 17,30. Collana GENIUS LOCI.
Autoctoni di successo. Bursôn, Centesimino e Famoso.
Con Giammario Villa.
La provincia italiana ha custodito i piccoli vitigni locali, gli autoctoni “minori”, quelli che alle volte sono passati per strettoie incredibili, addirittura per una sola pianta sopravvissuta. Un patrimonio di storie, sogni, visioni, salvataggi. È il caso, ad esempio, del longanesi, un vitigno di forza e volume, ricco di tannini e sfumature, salvato da Antonio Longanesi, al quale è dedicato, e promosso da Sergio Ragazzini, l’enologo-poeta che ha aggregato i produttori attorno ad un progetto bellissimo, quello del Bursôn. Ma è anche il caso del centesimino, ripiantato a partire da un’unica pianta salvata dentro ad un cortile cittadino a Faenza. O ancora del famoso, citato già all’inizio del Quattrocento come ha documentato in uno studio storico Marisa Fontana, un’uva bianca semiaromatica in grado di regalare, anche in pianura, complessità e struttura. Conosciamo meglio questi vitigni guidati da Giammario Villa.