Premio Carta Canta

3° Edizione

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Un nuovo successo per Carta Canta, il progetto avviato nel 2016 da Enoteca Regionale Emilia Romagna, Enologica e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercenti Emilia-Romagna), che quest’anno ha coinvolto 1.600 locali selezionati, in concorso per diventare i nuovi “Ambasciatore dei vini dell’Emilia Romagna”.

Il Premio Carta Canta è dedicato a coloro che credono nella tipicità del territorio e valorizzano il territorio regionale e il patrimonio enologico nelle proprie carte dei vini, secondo criteri di assortimento, quantità, qualità ed equilibrio, ma non solo.

Vincitori della 3° Edizione del Premio Carta Canta

I vincitori di Carta Canta sono stati premiati il 20 novembre a Enologica 2017, l’annuale Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna, nella prestigiosa sede di Palazzo Re Enzo di Bologna.


1. Miglior Carta in Assoluto


Mercato di Mezzo, Bologna
“Per la completezza della proposta e la varietà dei vini regionali, tutti dotati di cartellini descrittivi che ne raccontano la qualità, l’origine e il territorio.”


2. Premio Narratore


Alessandro Fanelli Ristorante Felix di Milano Marittima e Officine del Sale, Cervia
“Per l’entusiasmo con cui propone i vini direttamente ai tavoli dei clienti”.

Giacomo Pavesi, Osteria a Podenzano, Piacenza
“Per la ricchissima proposta di vini piacentini, la continua ricerca e la grande forza di narratore al tavolo”.

Marco Canè, in prima linea sul progetto Mercato di Mezzo a Bologna, Bologna
“Per il suo lavoro sui vini regionali, descritti con ricchezza di informazioni sui territori (e MGA del Romagna Sangiovese) e raccontati generosamente cliente per cliente”.

Daniele Minarelli dell’Osteria Bottega di via di Santa Caterina a Bologna, Bologna
“Per l’energia e l’entusiasmo dimostrato in ogni tavolo e per la capacità di suggerire ogni volta un abbinamento con i vini dell’Emilia-Romagna”.

Gian Carlo Mondini, AIS Romagna
“Per una vita passata a promuovere i vini della regione con la forza di una conoscenza straordinaria”.


3. Miglior Carta Enoteca

Giro di Vite, Bologna
“Buona proposta regionale e bella descrizione delle singole referenze. Bella anche la visibilità data alle cantine selezionate”.

La Cantina Castellucci, Bologna
“Per la proposta piuttosto varia e completa delle referenze emiliano-romagnole”.

Enoteca Tumedei, Bologna
“Fra le tantissime referenze, evidente l’attenzione al patrimonio regionale”.

Enoteca Benincasa, Pozza di Maranello, Modena
“Bella carta, suddivisa per tipologia di vino con indicazione delle annate. Ottima proposta di vini regionali e gran varietà di scelta”.

Drogheria Pedrelli, Parma
“Per la varietà di scelta, apprezzata la suddivisione per produttore, denominazione, tipologia, annate, formato e prezzo”.

Vineria alle Erbe, Bologna
“Per la proposta piuttosto varia e completa delle referenze emiliano romagnole”.


4. Miglior Carta Ristoranti, Osterie e Trattorie


La Sangiovesa, Santarcangelo di Romagna, Rimini
“Una bellissima carta. Cartine, lettura territoriale testi esplicativi, tutta la regione è rappresentata, impaginazione chiara”.

La Baita, Faenza, Ravenna
“Per la grande varietà, scelte sempre nuove, prezzi corretti, lettura della Romagna formidabile e divisa per territori. Bella l'attività di scouting”.

Il Piastrino di Pennabilli, Rimini
“Per la sensibilità ai vini artigianali e biologici, la presenza in carta di tutta la regione e dei grandi classici del territorio”.

La Voglia Matta, Fusignano, Ravenna
“Una carta completa, con belle scelte artigianali. C'è tutta la regione, sono segnalati i vini biologici, anche i vitigni minori. Sfida per la prossima carta dei vini: la divisione per territori”.

Osteria del Vicolo Nuovo da Ambra e Rosa, Imola, Bologna
“Per varietà e completezza. Bene la proposta di Lambrusco. Buona la scelta di vini dolci romagnoli. Corretti i ricarichi”.

Tre Spade, Correggio, Reggio Emilia
“Carta di personalità. Bellissima la carta con le etichette stampate, segnalati i premi, sensibilità al biologico. Molto narrativa, sono riportati i testi delle guide e altri”.

Locanda Appennino, Predappio, Forlì-Cesena
“La regione è ben rappresentata ed è evidente la cura e la ricerca nella selezione delle referenze”.

Ristorante Paolo Teverini, Bagno di Romagna, Forlì-Cesena
“Proposta regionale essenziale e curatissima all’interno di una carta ricchissima di referenze”.

Ristorante Marconi di Sasso Marconi, Bologna
“Emilia Romagna ben rappresentata anche nei vini dolci e da meditazione. Originali le iniziative ‘Stappa e Ritappa’ e ‘Porta il tuo Vino’”.

Sangiovanni Osteria di Confine, San Giovanni in Galilea, Forlì-Cesena
“La Carta dei vini propone e valorizza esclusivamente vini regionali, con informazioni e curiosità su vini, produzione, territori e sottozone”.

Osteria della Luna, Vignola, Modena
“Carta interessante con buona proposta anche al calice”.

Osteria del Teatro, Imola, Bologna
“Emilia Romagna ben rappresentate. Interessante l’identificazione dei territori di origine con mappa dedicata”.

Hostaria 900, Imola, Bologna
“Bell’assortimento di bianchi e rossi regionali. Apprezzati l’indicazione delle annate e il focus storico sul Sangiovese”.

Miramonti La Santona, Lama Mocogno, Modena
“55 anime, e una carta dei vini con 40 etichette. Carta scritta a macchina. Profuma d'altri tempi. Coraggiosi!”.

Il Calcagnino di Formigine, Modena
“Bella carta, molto ricca e con una bella selezione di vini dell’Emilia Romagna. Si vede che c'è un interesse e passione per il vino. Menzione per la profondità di annate, cosa rara.”


5. Miglior Carta Hote
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Ala d’Oro, Lugo, Ravenna
“Grande sensibilità verso il territorio e la tradizione regionale. Proposta di vini essenziale ma curata”.

La Locanda del Mulino, Maranello, Modena
“Carta dei vini essenziale con interessante proposta regionale, rossi soprattutto”.


6. Miglior Proposta Agriturismo


Lepre Bianca, Renazzo, Ferrara
“Bella proposta territoriale con indicazione su territori e annate”.


7. Premio Assortimento Annate Storiche


San Domenico di Imola, Bologna
“Per l’eccezionale proposta di vini, la perfetta conservazione e il servizio svolto da Francesco Cioria”.


8. Premio Ambasciatore dell’Emilia Romagna in Italia


Enoteca Trimani di Roma
“Per la vasta scelta di vini e alcune vetrine dedicate all’Emilia Romagna allestite con frequenza”.

Ristorante Fuori Modena di Vicenza
“Per la qualità della carta e per l’assortimento di vini dell’ EmiliaRomagna”


9. Premio Miglior Ambasciatore dell’Emilia Romagna all’estero

Enoteca In cantina, Francoforte, Germania
“Per la bella rappresentazione del patrimonio enoico regionale in terra straniera e la puntuale indicazione dei territori di origine”.


10. Miglior proposta Focus Territorio

La Grotta di Brisighella, Ravenna
“Carta leggibile, segnala i vini premiati, selezione personale buona, sono presenti i vitigni minori come il Centesimino. Bella la scelta delle piccole aziende del faentino”.

La Palta, Borgonovo Val Tidone, Piacenza
“Carta completa per varietà, storicità e varietà di formati. In sala un sommelier molto valido. Molto completa sul piacentino, ricarichi molto corretti”.

Trattoria San Giovanni, Piacenza
“Bellissima carta, eccezionale sul territorio piacentino. Scelte mai scontate e grande attenzione ai vini rifermentati in bottiglia. Pochi i Lambrusco, ma scelte di personalità. I vini piacentini sono divisi per valli. Bene”.

Ristorante Quartopiano, Rimini
“Bella carta, Romagna abbondantemente rappresentata, bella la scelta di indicare i vini del cuore”.

Trattoria dai Mugnai di Monteveglio, Valsamoggia, Bologna
“Carta completa e interessante, tanta varietà è un panorama completo dei colli bolognesi”.

Osteria il Bersò, Enzano di Sorbolo, Parma
“Selezione di Parma ottima, indica il bio, annate sempre indicate, ricarichi corretti”.

Cantina del Bonsignore, Brisighella, Ravenna
“Carta ricca di vini del territorio, piccole aziende e classici. Vini bio, biodinamici e anche qualche vecchia annata. Valle del Lamone al completo”.

Ristorante Prater, Sant’ilario d'Enza, Reggio Emilia
“Abbinata a un bel menù del territorio una buona scelta di vini emiliani. Ottima la varietà di Malvasia proposta”.

Osteria del Boccaccio, Sant'Agata Sul Santerno, Ravenna
“Nella bassa ravennate una bellissima scelta di vini romagnoli con attenzione a piccole aziende e vitigni minori. Bene anche la presenza di aziende bio. Camino in sala bonus”.

Trattoria Petito, Forlì, Forlì-Cesena
“Per la bella carta, realizzata con cura e attenzione verso il patrimonio vinicolo regionale, di immediata lettura e facile consultazione”.

Ristorante Tramvia, Casalecchio di Reno, Bologna
“Selezione regionale accurata e ricca di referenze con i giusti ricarichi”. Ristorante Felix, Milano Marittima, Ravenna “Carta originale, essenziale e di facile consultazione, che valorizza le cantine selezionate con loghi in evidenza”.

Antico Giardino, Fraz. Ravalle, Ferrara
“Interessante selezione di cantine e referenze. Carta curata, suddivisa per regione”.

Cusina e Butega, Ferrara
“Bella selezione di bianchi, rossi e vini dolci regionali, con proposta interessante di spumanti emiliani”.

Taverna del Gusto, Piacenza
“Ottima descrizione dei territori di origine: zone e vallate, clima e caratteristiche dei terreni, posizioni migliori (“Cru” e “Cru” storici)”.

Locanda alla Mano, Forlimpopoli, Forlì-Cesena
“Bella carta dei vini con ricarichi corretti. Indicazioni su produttori, uvaggi e affinamenti. Mancano le annate”.

Ristorante Trattoria Manueli, Faenza, Ravenna
“Bella scelta, molti vini del territorio, offerta di sfuso di qualità, ricarichi corretti. Mancano le annate, ma sono sempre disponibili anche a servire al calice”.


11. Miglior Carta Stabilimento e/o Ristorante Balneare 

Sol Y Mar, Riccione, Rimini
“Proposta essenziale e curata dei vini regionali con un occhio di riguardo anche per i piccoli formati”.



I finalisti di Carta Canta 2017 

La Giuria ha notato un salto di qualità importante, un miglioramento evidente che denota maggiore consapevolezza e ricerca rispetto alle carte ricevute nel 2016, segnale che il progetto Carta Canta è stato colto in maniera positiva.


Finalisti Miglior Carta Enoteca

Enoteca Italiana, Bologna
Oivos di Cattolica, Rimini
Enoteca Storica Faccioli, Bologna
Bar Benvenuti di Loiano, Bologna


Finalisti Miglior Carta Ristoranti, Osterie e Trattorie

Cruderia al Porto Cervia, Cervia
Osteria Emilia, Campogalliano, Modena
Ristorante Nuova Roma, Sasso Marconi
Il Trebbo, Lugo di Romagna
Don Giovanni, Ferrara
Cantina Bentivoglio, Bologna
Cucina del Museo, Modena
Ristorante Buriani, Pieve di Cento
Ristorante Anna, Forlimpopoli
Via con me, Bologna
Trattoria Aldina, Modena
Trattoria Monte Donato, Bologna
La Lanterna di Diogene, Solara, Modena
Trattoria La Rosa dal 1908, Sant'Agostino, Ferrara
Kolibrì, Savarna, Ravenna
La Marianaza, Faenza, Ravenna
Antica Trattoria Sacerno, Bologna
Sotto l’Arco, Bologna


Finalisti Miglior Carta Hotel

I Tre Re, Poggio Berni, Rimini
Albergo R. Cappello, Ravenna
Ristoranti 5 Cucchiai del Relais Villa Abbondanzi, Faenza


Finalista Miglior Proposta Agriturismo

Badia della Valle, Marradi



Criteri di valutazione 

I premi sono stati assegnati secondo criteri: oggettivi e soggettivi. Fondamentali ai fini di una prima selezione i criteri oggettivi afferenti alla composizione della carta:

  • Presenza di vini emiliano-romagnoli (sia in termini assoluti che percentuali)
  • Varietà dei territori di origine della regione e completezza degli stessi
  • Varietà delle annate

Nella scelta dei vincitori hanno ricoperto un’importante funzione i criteri soggettivi:

  • Facilità di consultazione
  • Estetica (presentazione, formato e rilegatura)
  • Informazioni sui vini (etichette, tipologie, territori)
  • Creatività




La Giuria

La giuria, formata da giornalisti e autorità nel mondo del vino e della ristorazione, si è riunita presso la sede amministrativa di Enoteca Regionale Emilia Romagna il 25 ottobre 2017 per la delibera dei finalisti, invitati il 20 novembre a Palazzo Re Enzo per l’elezione e la premiazione. Testimonial del premio e presentatrice della cerimonia, Adua Villa. In Giuria:

  • Pietro Roberto Giorgini, Presidente AIS Romagna
  • Ambrogio Manzi, Direttore di Enoteca Regionale Emilia Romagna
  • Giorgio Melandri, giornalista enogastronomico, wine writer e curatore di Enologica
  • Leila Salimbeni, giornalista, scrittrice e rubricista enogastronomica
  • Valter Bighini, enologo e vice presidente Assoenologi Sezione Romagna
  • Marco Tonelli, giornalista e membro del comitato tecnico BIWA, in ritardo
  • Sandro Cavicchioli, Enologo e Produttore
  • Stanislava Hubinkova, Brand Marketing Manager di Gruppo Italiano Vini, Cavicchioli
  • Angelo Malossi, Presidente FIPE della Federazione Italiana Pubblici Esercizi di Cesena
  • Matteo Fantinelli, Hoop Communication, Segreteria Organizzativa del Premio Carta Canta 2017
  • Valentina Togni, Hoop Communication, Segreteria Organizzativa del Premio Carta Canta 2017

Gallery Premiazione

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La parola ai vincitori di Carta Canta 2016

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Miglior Proposta Agriturismo” a Badia Della Valle di Lutirano, per la narrazione delle aziende proposte, il racconto del territorio e la capacità di coinvolgere i produttori geograficamente vicini.


«Carta Canta per noi è stato un premio inaspettato e un'esperienza divertente che ci ha confermato di lavorare nella direzione giusta.
In più ci ha stimolato a rendere ancora più tipica la carta dei vini evidenziando non solo la provenienza, ma il terreno su cui insistono le vigne


La missione degli agriturismi è proprio quella di rappresentare il territorio su cui insistono, utilizzando il più possibile materie prime di aziende agricole vicine.

E, pur essendo in Toscana, quindi secondo la legge regionale possiamo utilizzare qualsiasi vino toscano, per noi essere rappresentativi significa proporre vini delle vallate a noi più vicine come territorio e tradizioni. Nel nostro caso Modigliana e Faenza».
Rita Neri di Badia Della Valle di Lutirano

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Miglior Carta Enoteca” a Ca de bè di Bertinoro, per la capacità di realizzare una bella testimonianza dell’accoglienza romagnola e la proposta di vini del territorio.

Un presidio dell’identità ben realizzato per completezza, convivialità e… paesaggio.

«Ricevere il premio Carta Canta 2016 è stata una grande soddisfazione, un riconoscimento importante per noi, che ci ripaga dell’impegno profuso negli ultimi anni, spesi a valorizzare il patrimonio enologico regionale.


Per noi il legame cantina e territorio è fondamentale,
e alla Ca’ de Bè proponiamo esclusivamente i vini della Romagna. La nostra carta è frutto di una ricerca costante, sia sui vitigni più noti sia sui vitigni autoctoni e dimenticati
».
Simone Rosetti della Ca’ de Bè di Bertinoro

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“Miglior Carta Ristorante” a Locanda Appennino di Predappio, Ristorante” per la completezza della proposta territoriale, la chiarezza della grafica, la suddivisione dei vini, le note fornite per ciascun vino e l’attenzione per il vino biologico.


«Il premio Carta Canta ci fa molto onore. Siamo orgogliosi che il nostro lavoro venga riconosciuto.
Da dieci anni valorizziamo il nostro territorio, proponendo i vini locali ma anche il food, le carni, i formaggi.


Una volta al mese Roberto Celli ed io andiamo in visita dai produttori, che ci conoscono anche grazie al premio Carta Canta! È il lato del nostro lavoro. Uno scambio commerciale, ma anche conoscenza di nuove persone e la possibilità di toccare con mano la bontà dei prodotti.
Andiamo in vigna, in cantina, approfondiamo le tecniche di vinificazione. Valorizzare il territorio per noi è far crescere le nostre aziende, e allo stesso tempo crescere insieme a loro».
Riccardo Laghi e Roberto Celli, Locanda Appennino di Predappio

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“Miglior Carta Hotel” all’Albergo Albergo Al Vecchio Convento di Portico di Romagna per aver costruito una selezione varia e ricca di sorprese che può testimoniare il territorio a livello internazionale.

«Ricevere il Premio carta canta ha significato finalizzare in un premio anni di lavoro, passione, conoscenza dei vini, assaggi, conoscenza dei produttori, del territorio, rispetto per il terroir e per tutto il mondo enologico dove non ci si può permettere di giudicare un vino senza sapere la sua storia.


Il progetto mi sta particolarmente a cuore, anche perché il nostro hotel ristorante ha iniziato a proporre una carta Romagna dal 1990, quando non era facile come adesso.
La scelta dei vini principalmente la fa il nostro palato, poi il nostro portafoglio, poi la nostra etica e perché no la simpatia
».
Massimiliano Cameli, Albergo Al Vecchio Convento, Portico di Romagna FC