Le parole del vign

Barbatella: talea, margotta o propaggine della vite che ha emesso la barba, vale a dire le radici.

Cloni: Moltiplicazione gamica (per talea) di una pianta selezionata.

Fillossera (Daktulosphaira vitifoliae): insetto di origine nordamericana che attacca le radici della vite provocando in breve tempo la morte della pianta. Arrivato in Europa nella seconda metà dell'Ottocento, ha quasi cancellato la viticoltura del continente. È stato in seguito debellato con la pratica, oggi universale, dell'innesto di varietà europee su radici di varietà di vite di origine americana (comunemente noto come portinnesto), adattate alla convivenza con l'insetto e immuni dai suoi attacchi.

Fresatura: tecnica agricola che si usa per effettuare una lavorazione poco profonda del terreno, diffusa per terreni argillosi e compatti che necessitano un arieggiamento del terreno per contrastare un'eventuale asfissia dell'apparato radicale della vite. Le ultime tendenze in fatto di viticoltura sconsigliano la fresatura dopo che diverse sperimentazioni hanno dimostrato che vigneti non lavorati hanno dato risultati qualitativi migliori (maggior gradazione alcolica, profumo e struttura del vino ottenuto). La fresatura può causare anche delle lesioni di varia entità all'apparato radicale, se questo ha una manifestata tendenza ad emergere e migrare verso la superficie.

Grappolo: È un'infiorescenza semplice, caratteristica della pianta della vite.

Inerbimento: Particolare tecnica di gestione del suolo dei vigneti, l'inerbimento può essere di due tipi: inerbimento controllato ed inerbimento spontaneo. L'inerbimento controllato si effettua selezionando delle sementi di graminacee, leguminose ed erbe varie che vanno a migliorare la nutrizione e la struttura del terreno stesso. Tale pratica richiede interventi di irrigazione o terreni ricchi di umidità. Col passare degli anni le sementi infestanti possono prendere il sopravvento sulle colture seminate nel vigneto, questo richiede un ripristino periodico del tappeto. La gestione periodica richiede inoltre periodici sfalci per evitare un accrescimento elevato del manto stesso. L'inerbimento spontaneo non richiede semine o gestione del suolo, non apporta particolari caratteristiche nutritive al terreno, ha solo un effetto positivo sulla struttura del terreno, e si rende necessario soprattutto in quelle zone a rischio dilavamento. Inoltre, vigneti con terreni poco lavorati, apportano maggiori caratteristiche positive all'uva ottenuta.

Innesto: L'innesto è una pratica colturale che consiste nell'inserzione di una gemma o di una marza da una vite fruttifera ad un'altra vite detta portinnesto. Pratica indispensabile per combattere la fillossera e per adattare il vitigno a specifiche condizioni pedologiche.

Leguminose: Raggruppamento sistematico di piante dicotiledoni della famiglia delle Fabaceae, a cui appartengono numerose specie di grande importanza dal punto di vista alimentare, medicinale, foraggero e ornamentale e anche industriale. Vengono anche utilizzate per arricchire il terreno di azoto, con la pratica colturale del sovescio. Vengono utilizzate per l'inerbimento controllato del suolo del vigneto.

Sovescio: Il sovescio è una pratica agronomica consistente nell'interrare o sfalciare leguminose (lupino, veccia, fava, trifoglio) ricche di composti azotati allo scopo di arricchire il terreno.