La Vendemmia 2012 in Emilia Romagna: la situazione nelle diverse aree

01 settembre 2012
La Vendemmia 2012 in Emilia Romagna: la situazione nelle diverse aree

Si chiama Bacco, come il dio del vino e della vendemmia, l’anticiclone che ha riportato il sole tra i vigneti del Bel Paese. Dopo le piogge che hanno dato un po’ di sollievo ai vigneti affaticati da un’estate da record si torna tra i filari per cominciare a raccogliere il Lambrusco Salamino e i vitigni a bacca rossa del piacentino in Emilia e portare avanti la vendemmia di Albana e Sangiovese in Romagna. La speranza è che una buona escursione giorno-notte porti a completamento la maturazione delle uve, in molte zone provata dai sette anticicloni che da giugno ai primi di settembre hanno fatto alzare frequentemente la colonnina di mercurio sopra i 35°C con precipitazioni inferiori a 50mm.

Anticipo ed eterogeneità della maturazione

Questo stato di cose ha determinato da un lato un anticipo, dall’altro una forte eterogeneità nella maturazione delle uve. In Romagna, la vendemmia delle varietà precoci come lo Chardonnay e il Pinot Bianco è iniziata il 13 agosto, con 10 giorni di anticipo rispetto alla media, mentre in Emilia i primi grappoli sono stati staccati il 20 agosto, con anticipi di maturazione che raggiungono il mese. Le variazioni nelle epoche di maturazione dell’uva sono sensibili non solo in funzione del vitigno, ma anche della zona in cui si trova il vigneto. Così, in Romagna, alcuni vigneti di Sangiovese sono già oggi pronti per la vendemmia, alcuni matureranno nella norma, intorno al 20 settembre, e in altri la raccolta avverrà solo più tardi, se la maturazione riuscirà a completarsi grazie alle precipitazioni di settembre. Anche per l’Albana si evidenzia una situazione analoga, mentre tra pochi giorni inizierà la raccolta del Trebbiano, che presenta invece una maturazione più regolare.

Situazione simile in Emilia. La vendemmia di Chardonnay e Sauvignon è iniziata a metà agosto, il Pignoletto è ormai tutto in cantina e da poco si è messo mano ai vigneti di Ancellotta e Lambrusco. L’anticipo, di una decina di giorni rispetto alla media degli ultimi anni, si fa più sensibile se rapportato alle vendemmie degli anni ’70, che cominciavano per le diverse tipologie circa un mese più tardi di oggi.

Cali quantitativi con punte del 50%, ma la qualità è buona in molte zone

La situazione nelle diverse aree della regione

Il mercato: continua a crescere la domanda internazionale


Leggi tutto nel comunicato stampa allegato di seguito.

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