Gaggioli

Gaggioli

Proprietario: Maria Letizia Gaggioli
Enologo: Giovanni Fraulini
Via Raibolini, 55 , 40069 Zola Predosa -ITALY (BO)
Telefono: +39 051.753489 - Fax: +39 051.753489
N. bottiglie prodotte: 150000
Metodo di produzione: convezionale
Tipo prodotto: vino
Email: info@gaggiolivini.it
Lingue parlate: Russo

Servizi offerti dalla struttura

  • Vendita diretta Vendita diretta
  • Saletta degustazione
  • Visita all'azienda Visita all'azienda
  • Ristorazione Ristorazione
  • Visita ai vigneti
  • Ospitalità Ospitalità

Dal 1972 la famiglia Gaggioli Carlo e la figlia Maria Letizia, conduce l'omonima azienda di 22 ettari di vigneto specializzato, situata sulle colline bolognesi in una zona di ripopolamento faunistico delimitata da siepi naturali e da boschi. La cantina è moderna, dotata delle migliori tecnologie utilizzate per mantenere intatta la qualità del grappolo fino alla bottiglia. Nella vecchia casa padronale, già dei Conti Salina, vi sono una cantina per l'affinamento dei vini, una sala di degustazione ed una terrazza belvedere coperta da cui si possono ammirare le vigne ed osservare i lavori di campagna. Già nell'anno Mille, su queste Colline-Predose, ove sorgeva il Vicus Romano di Ceula (da cui Zeula indi Zola) i monaci dell'Abbazia di Nonantola producevano uva e buon vino che si facevano mandare al convento in pagamento dell'affitto. Più di recente, nel XV secolo, l'orafo e pittore Francesco Raibolini detto Il Francia (Zola Predosa 1447-1517), che qui ebbe i natali, ritraeva nei dipinti i paesaggi collinari delle sue terre. Dagli anni '70, su queste stesse terre, Carlo Gaggioli ha recuperato il Vigneto Bagazzana che, nei suoi prodotti, continua l'antica tradizione vitivinicola della zona che è la più tipica dei Colli Bolognesi. Infatti su questa collinetta, isolata dalla vallecola del Rio Minganti sorgeva l'antica Abbazia di Zola. Per secoli i fedeli salivano l'antica via Bardona fiancheggiata dalle siepi e dalle piantate di viti maritate ai gelsi per recarsi alle funzioni religiose. La stessa strada la percorrevano i Brentatori fin dal 1250 per portare il vino dei Colli alla città di Bologna. Per noi il signore del vino è Il vigneron. Preserviamo l'ambiente per avere un'uva sana, dalla quale far nascere quel vino "amico"che non tradisce il consumatore. Venti ettari di vigneto esposto al sole come in un anfiteatro, sulle colline argillose di color rosso-azzurrino, a sud di Zola Predosa, ove si pratica un'agricoltura moderna nel rispetto dell'ambiente e dell'uomo. Gli impianti sono a cordone speronato ad alta densità (5.000 ceppi per ettaro), con pochi grappoli per singola vite, "una sola bottiglia per vite", onde ottenere grandi vini per consistenza, equilibrio, qualità e piacevolezza. Da anni viene praticata la Lotta Integrata (Reg. CEE 2078/92 e 1257/99) con uso esclusivo di presidi non nocivi, completata da interventi in verde, sovescio di leguminose e prato stabile. Un sistema di tracciabilità garantisce il controllo su tutta la filiera produttiva con analisi chimico-fisiche dei vini eseguite prima della commercializzazione.

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Descrizione
Paglierino vivido...
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Descrizione
Paglierinolucente di consistenza. Naso concentrato su note di frutta fresca fragrante...
ristorante

Ristorante consigliato

Ristorante Titì Via Gesso n.133 – Zola Predosa (BO) Telefono 051/75.15.50 – cell. 335/64.37.591 E-mail posta@ristorantetiti.it Sito: www.ristorantetiti.it
ricetta

Ricetta consigliata

Tortellini in Brodo
Ricetta Tortellini - Dose x 4 persone


PER LA PASTA:
- farina: 400gr.
- uova: 4

PER IL RIPIENO:
- polpa di maiale:80 gr.
- polpa di vitello:80 gr.
- petto di pollo gr.50
- prosciutto crudo:50 gr.
- mortadella:25gr.
- uovo: 1
- parmigiano grattato:80 gr.
- burro: 15 gr.
- sale: q.b.
- noce moscata: q.b.
-un cucchiaio di pane grattugiato
-un buon brodo di manzo o gallina: 1/2 litro
- parmigiano grattato: q.b.


Macinate fini per 2 volte il vitello, il maiale e il pollo.
A parte macinate il prosciutto e la mortadella.
Fate sciogliere il burro unitevi la carne macinata, scottatela per qualche minuto, a fine cottura salatela, poi scolatela dall’acqua e lasciate raffreddare.

Preparate il ripieno : in una ciotola versatevi la carne macinata cotta, il prosciutto e la mortadella crudi, il parmigiano, poco pane grattugiato, l’uovo, aggiustate di sale e spolverizzate con pochissima noce moscata grattugiata, mescolate bene l’impasto e mettetelo in frigorifero.

Preparate la pasta: Setacciate con cura la farina sul tagliere, formate la classica fontana, quindi mettetevi al centro le uova e un pizzico di sale.

Sbattete con una forchetta le uova, quindi iniziate a incorporare la farina con la punta delle dita, partendo dai bordi della fontana.
Lavorate con le mani il composto per 15-20 minuti, amalgamando bene gli ingredienti e continuate in questo modo fino a ottenere un impasto sodo e raccoglietela formando una palla.
Lasciatela riposare in una ciotola per mezz'ora.

Ora la sfoglia può essere tirata a mano, con il mattarello, o con l'apposita macchinetta. Nel primo caso la sfoglia va lavorata ancora con le mani per alcuni minuti e poi appiattito con il mattarello allargandola fino a formare un grande disco di spessore fine ed omogeneo.
Si lascia riposare per 10 minuti coperta da un telo.

Va poi tagliata aiutandovi o con la rotella o con l’apposito arnese dei quadrati di 3-4 cm. Il vero tortellino è abbastanza piccolo.
E' importante evitare di infarinare la sfoglia al termine della sua preparazione, altrimenti non si attacca quando viene ripiegata per racchiudere il ripieno.

Ponete al centro di ogni quadrato di pasta un po’ di ripieno prima preparato, poi piegate la pasta a triangolo facendo aderire bene i bordi.
Dopo aver stretto tra il pollice e l’indice di entrambe le mani gli angoli del lato più lungo, fate ruotare con la mano destra il triangolo di pasta intorno all’indice della mano sinistra, poi riunite i 2 angoli e stringeteli fino a farli combaciare, procedete così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Ricetta di: nome Tony cognome Alfieri (chef del nostro ristorante dell’agriturismo “Borgo delle Vigne” Gaggioli)
itinerario

Itinerario consigliato

Visita a Palazzo Albergati per quanto riguarda l’aspetto culturale ed artistico. PALAZZO ALBERGATI (sec.XVII), posto a pochi minuti dal centro storico in un suggestivo paesaggio incontaminato, è considerato tra le più importanti ed originali opere architettoniche di tutto il Barocco Europeo. Il Palazzo fu centro vivissimo di vita mondana e culturale con ospiti e visitatori illustri: re, regine, principi, musicisti, letterati, scienziati ed avventurieri. In questa splendida cornice risaltano affreschi , arredi originali, i mobili, i quadri che raccontano i gusti, la cultura, lo sfarzo e la vita segreta di chi l’ha abitato. I soffitti a volta sono stati affrescati con temi mitologici e rappresentano un momento importante della pittura emiliana fra '600 e '700; gli autori sono Alboresi, Colonna, Burrini, Pesci, Valliani, Bigari e Orlandi.

Visitato da moltissimi personaggi della politica e della cultura europea, nel '700 le sue grandi sale furono utilizzate da Francesco Albergati, commediografo e attore, come teatro per musica e prosa.
Ora è utilizzato da decenni nel settore convegnistico-conviviale-espositivo, si è subito posto al vertice delle dimore storiche finalizzate a questo tipo di attività.
L’edificio colpisce e sorprende per le sue eccezionali dimensioni e per l’insolito contrasto tra l’austerità dell’esterno e l’imprevedibile spazialità barocca dell’interno, impreziosita ed esaltata da un prestigioso ciclo di affreschi particolarmente rappresentativi della scuola emiliana dei secoli XVII e XVIII.

Per riunire tutti gli aspetti in un’unica visita si consiglia “Cà La Ghironda”.
Ca' la Ghironda è un'Area Museale che ha la sua sede a Ponte Ronca di Zola Predosa ed ospita una collezione d'arte moderna e contemporanea di Pittura e di Scultura.
Il parco, che comprende una "Petite" e "Grande Promenade", si distende in una vasta area verde di 10 ettari. La flora è rappresentata in un orto botanico.